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Come si annulla uno scontrino elettronico?

Lo scontrino elettronico o meglio Documento Commerciale Telematico è il nuovo nome del classico scontrino fiscale che lo sostituisce integralmente. Sono introdotti anche i: Documenti di Reso e Documenti di Annullo che saranno dei veri e propri scontrini che consentiranno il reso della merce o l’annullamento parziale o totale di un precedente scontrino.

Il Registratore Telematico, infatti, può disporre di funzioni per la correzione di operazioni effettuate prima della emissione del documento commerciale; successivamente può essere utilizzato solo il documento commerciale emesso TRASMISSIONE DEI DATI DEI CORRISPETTIVI DI CUI ALL’ART. 2, COMMA 1, DEL D.LGS. N. 127/15 Pag. 13 di 43 per annullo o per reso merce (come definito nell’allegato “Allegato – Layout documento commerciale”). Per favorire la corretta emissione di un documento commerciale per annullo o per reso merce, con riferimento al documento commerciale principale, il Registratore Telematico ne consente la ricerca nella memoria permanente di dettaglio; solo in caso di ricerca senza successo, il Registratore Telematico consente l’inserimento manuale dei dati di riferimento del documento principale. Il Registratore Telematico deve consentire l’annullamento totale del documento richiamato ed evitare la possibilità che uno stesso documento commerciale possa essere annullato più volte.

Come annullare lo scontrino attraverso la nostra soluzione: CassaNova

Innanzitutto, per accedere alle nuove funzionalità integrate con l’attivazione del registratore telematico, dovrai segnalare su CassaNova quale driver RT stai utilizzando. Pertanto accedi all’area Impostazioni –> Stampanti e seleziona il modello di Registratore Telematico in uso. ES: se prima avevi una Epson FP81II e l’hai adeguata con il Kit, ora dovrai indicare che il modello utilizzato è la Epson FP81II RT.

Conseguentemente, sarà opportuno verificare che anche nella sezione ImpostazioniDocumenti ciascuno di questi sia associato all’eventuale stampante RT.

Una volta verificato di aver correttamente configurato l’RT su CassaNova, qualora avessi necessità di ANNULLARE uno scontrino elettronico ti basterà accedere alla sezione Documenti–>Scontrini e cliccare sull’icona cestino relativa al documento interessato.

E cliccare su “Sì” per confermare l’operazione.

Una volta confermata l’eliminazione, il registratore telematico produrrà questo documento che ne certifica la corretta comunicazione all’AdE:

Contattaci se vuoi saperne di più!


Fonte: Cassanova.it

Digital Box: la relazione tra il Cliente e lo Studio diventa digitale

Aumentare le relazioni dello Studio con i clienti, avere più tempo per la consulenza, potersi dedicare ad attività a maggior valore aggiunto; Da oggi, con TeamSystem Digital Box, tutto questo è possibile.

TeamSystem Digital Box è la soluzione in cloud con cui la relazione fra lo Studio commerciale e i clienti diventa digitale. Il servizio, messo a disposizione dal Professionista ai propri clienti, rende ancora più facile lo scambio di informazioni e ottimizza la condivisione di documenti. La soluzione è integrata con l’intero ecosistema di soluzioni TeamSystem per i Professionisti.

Il commercialista dota i propri clienti di questo servizio in Cloud che permetterà loro di:

  • Visualizzare le Fatture Elettroniche inviate e ricevute
  • Condividere documenti e riceverli anche da remoto
  • Avere sempre sotto controllo la loro attività

Anche I vantaggi per il commercialista sono evidenti, così facendo infatti potrà:

  • Migliorare il servizio => Scambiare informazioni tra studio e clienti è reso più fluido e tempestivo
  • Fidelizzare i clienti => offrire un servizio fondamentale per consultare le fatture inviate e ricevute dai clienti
  • Risparmiare tempo => ridurre il tempo di ricerca dei documenti nonché le telefonate e le visite in studio per recuperare informazioni

E non finisce qui, Digital Box è un servizio perfettamente utilizzabile da qualsiasi dispositivo Mobile, tramite l’App si potrà:

  • Condividere in mobilità documenti e fatture
  • Avere sempre sotto controllo l’andamento del business dei clienti

Firma digitale direttamente dall’app, dashboard con grafici e indicatori assolutamente intuitivi, scadenzario e statistiche per avere dei report sempre a portata di mano. Queste sono solo alcune delle funzionalità di TeamSystem Digital Box.


Fonte: https://studio.teamsystem.com/blog/studio-digitale/digital-box

Invio Telematico dei Corrispettivi: come adeguarsi in tempo

I corrispettivi elettronici, detti anche scontrini elettronici, sono l’evoluzione in chiave digitale degli scontrini cartacei. Un’operazione progressiva e obbligatoria che rivoluzionerà il punto cassa di ogni negozio, ristorante o catena di negozi. Diventeranno obbligatori in due momenti distinti:

  • il 1° luglio 2019, per tutte le attività che hanno un fatturato annuo 
    maggiore di 400.000 euro (stimate intorno alle 261.000 unità)
  • il 1° gennaio 2020 per tutte le attività che hanno un fatturato annuo 
    inferiore a 400.000 euro.

Lo scontrino di carta sparirà e sarà sostituito dalla trasmissione elettronica dei dati necessari ai fini fiscali e il cliente avrà un documento commerciale con valore fiscale in sostituzione di scontrini e ricevute.

Si tratta di un ulteriore passo in avanti nel percorso di dematerializzazione dei documenti fiscali dopo la fatturazione elettronica in vigore da gennaio 2019; è un’operazione obbligatoria ma graduale, che tiene conto dei volumi dell’attività esercitata ma anche della connettività web del territorio in cui si opera.

Scontrino elettronico: come funziona

Si passerà dall’attuale cassa, al Registratore di Cassa Telematico, un’infrastruttura completa e certificata con la funzione di memorizzazione ed invio dei corrispettivi, con la garanzia di una connessione inalterabile diretta all’Agenzia delle Entrate, come quello del software CassaNova.

Quando si effettua la chiusura di cassa giornaliera il Registratore Telematico elabora i dati di compravendita di beni e servizi memorizzati durante tutta la giornata lavorativa, li sigilla elettronicamente garantendone l’autenticità e procede con l’invio telematico dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate. Gli Scontrini Elettronici creati verranno trasmessi automaticamente e con la massima sicurezza garantita. 

Per agevolare l’adeguamento dei punti cassa, che nel giro di un anno (2019 – 2020) dovranno inviare in automatico via Internet i corrispettivi giornalieri, è inoltre concesso un credito d’imposta del Registratore Telematico, un diritto riconosciuto direttamente agli esercenti che si adopereranno entro breve all’acquisto o all’adeguamento di un registratore di cassa alla versione telematica.

Il tetto massimo rimborsabile sarà pari al 50% delle spese sostenute acquistando il Registratore Telematico per un massimo di euro 250. Se invece si ha già un registratore di cassa di ultima generazione e si deve solo procedere all’adeguamento l’importo è pari a euro 50.

CassaNova: il gestionale per negozi e ristoranti pronto per i corrispettivi elettronici

CassaNova è il gestionale in Cloud di TeamSystem per gestire efficacemente ogni tipo di attività commerciale: catene di franchising, retail,  bar e ristoranti.

Per ogni business ha funzionalità specifiche che vanno dal controllo del magazzino, alle ordinazioni e gestione comande e alle statistiche di vendita, solo per citarne alcune.

Collegato ai registratori telematici, permette di adeguare il punto cassa all’invio telematico dei corrispettivi. Tutti i piani CassaNova includono inoltre invio/ricezione di Fatture Elettroniche.

In più è anche un’App. Con CassaNova hai tutto sotto controllo, anche a distanza!Che aspetti? 


Fonte: TeamSystem

Scontrino elettronico: chi viene esonerato dall’obbligo del 1° Luglio 2019?

Lo scontrino elettronico sarà l’ennesima rivoluzione verso la digitalizzazione delle certificazioni fiscali. Ci sono però alcune categorie che sono esenti, almeno fino a Gennaio 2020, all’obbligo della memorizzazione e trasmissione elettronica degli incassi come previso dalla Legge di Bilancio.

Il decreto firmato dal Ministro dell’Economia Giovanni Tria, che verrà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, prevede l’esonero per:

  • Agricoltori
  • Tassisti
  • Mezzi di trasporto pubblico
  • Giornalai

A queste 4 categorie si aggiungono tutti coloro che effettuano operazioni “marginali” con un volume di affari che non supera l’1% rispetto al 2018 e quei soggetti che offrono prestazioni attraverso mezzi di trasporto internazionali.

L’obbligo scatterà comunque il 1° Gennaio 2020 anche per le categorie sopra citate oltre che per coloro che hanno un volume di affari inferiore ai 200 mila euro.

Attraverso questo spostamento dell’obbligo, si vuole dare tempo ai lavoratori autonomi e ai piccoli imprenditori di prepararsi al passaggio verso la certificazione digitale. Attraverso un secondo decreto firmato da Tria, il limite per emettere le fatture semplificate sale da 100 a 400 euro e può essere emessa al posto dello scontrino elettronico a seconda dell’interessato.Resta l’obbligo dello scontrino elettronico a partire dal 1° Luglio 2019 per le attività che superano i 400 mila euro.

Da Gennaio 2020 si completerà quindi il processo di digitalizzazione delle attività cominciata il 1° Luglio 2018 con l’obbligo della fatturazione elettronica per il settore dei carburanti e che ha avuto un grosso impatto nel Gennaio 2019 con l’obbligo esteso anche tra privati.


Fonte: TeamSystem


 

Esterometro: Guida al funzionamento

Il 30 aprile 2019 è scattato l’appuntamento con l’esterometro, il nuovo adempimento disciplinato dall’articolo 1, comma 3-bis, D.Lgs. 127/2015 e dal § 9 del provvedimento attuativo n. 89757/2018 (lo stesso della Fatturazione Elettronica). Ma esattamente come ci si orienta? L’esterometro, in buona sostanza, è lo spesometro ma circoscritto alle sole operazioni con controparti non residenti o stabilite in Italia. Attualmente la norma prevede un adempimento a periodicità mensile – ben 12 adempimenti all’anno – con presentazione entro la fine del mese successivo.

La scadenza è la maggior criticità di questo adempimento perché, soprattutto nella gestione del ciclo passivo, cioè delle fatture fornitori, la presenza di acquisti da non residenti – si pensi a quelli effettuati via internet – viene spesso (e a fatica!) intercettata attraverso l’analisi degli estratti conti di banca e carte di credito, che non sempre sono così velocemente disponibili. Questo vale sia per le contabilità tenute in azienda, soprattutto se si tratta di aziende poco strutturate, ma anche per quelle tenute dal commercialista. Proprio per questo motivo per le scadenze future sono già attese modifiche.

Esterometro: soggetti e operazioni interessate

L’esterometro riguarda gli stessi soggetti obbligati alla fatturazione elettronica; rimangono quindi esclusi i soggetti non stabiliti in Italia (anche se identificati), quelli in regime dei minimi, i forfettari e vi sono tuttora dubbi per gli operatori sanitari e gli agricoltori in regime di esonero. Per quanto riguarda le operazioni, rimangono escluse le importazioni documentate da bolletta doganale. Analoga esclusione dovrebbe valere anche per le esportazioni anche se qualche dubbio, dal punto di vista letterale, potrebbe riguardare le fatture di esportazione emesse in largo anticipo (ad esempio incassi anticipati), in quanto la norma parla di esclusione per le bollette doganali “emesse”.

Le operazioni da e verso San Marino non sono documentate da bollette doganali e quindi si ritiene debbano essere inserite nell’esterometro. Sono escluse invece le fatture elettroniche Otello 2.0 emesse a viaggiatori extra UE.

Questa operazione rientra nell’esterometro? Un criterio per orientarsi

Per stabilire quando un’operazione vada o meno inclusa nell’esterometro occorre concentrarsi non tanto sulla natura dell’operazione – non imponibile, esente o imponibile – quanto piuttosto sul luogo di residenza/stabilimento della controparte. Vanno comunicate anche le operazioni con controparti non residenti  ma identificate direttamente o con rappresentante fiscale in Italia, a meno che non sia stata emessa fattura elettronica al Sistema di Interscambio in via facoltativa.

Esterometro: casi particolari

Acquisti da non residenti con identificazione in Italia: Un po’ di attenzione va posta alle fatture passive di soggetti non residenti con identificazione in Italia e veicolate (impropriamente nel B2B) da detta posizione. Il rischio infatti è che, a differenza dello spesometro, non tutti i software “peschino” detti acquisti laddove l’anagrafica sia stata codificata (IdFiscale) con IdPaese “IT” e la partita Iva italiana del non stabilito, mentre non v’è dubbio sul fatto che anche tali acquisti vadano comunicati. In tal caso – per risolvere il problema – la selezione andrebbe fatta anche in base alla nazione dell’indirizzo.

Acquisti privi del requisito territoriale: Con la risposta d’interpello n. 85/2019 l’Agenzia delle entrate ha affermato che ai fini dell’esterometro “non è significativo il fatto che l’operazione sia o meno rilevante, ai fini Iva, nel territorio nazionale”. Presa alla lettera l’affermazione avrebbe l’effetto dirompente (che si espande oltre il caso oggetto dell’interpello) di dover includere anche tutti gli acquisti extraterritoriali (alberghi, ristoranti, noleggi auto in trasferta, acquisto carburanti all’estero, etc.) che spesso non vengono annotati nel registro acquisti (quantomeno per gli ordinari) né sono documentati da fattura. Il tutto senza che lo preveda in modo chiaro una norma (come faceva la soppressa comunicazione black list per il tramite della previsione dell’articolo 3, D.M. 5 agosto 2010). L’affermazione è oggetto di critiche.

Sanzioni per mancato adempimento

In conclusione, può forse rasserenare ricordare che le eventuali sanzioni per errori da esterometro non sono poi molto elevate: sono uguali a quelle dello spesometro ossia 2 euro “per fattura” con tetto massimo di 1.000 euro a trimestre (articolo 1, comma 6, D.Lgs 127/2015).
E, ritornando al problema dei costi extraterritoriali, può giovare anche osservare che le operazioni spesso non sono nemmeno documentate da fattura.


Fonte: TeamSystem Blog Lynfa